Se avete già pensato di noleggiare un van o veicolo simile è probabile che abbiate anche già accarezzato l’idea di comprarlo. Bene, se state valutando l’acquisto un camper, un van, una roulotte, un furgone o qualsiasi altro mezzo con cui viaggiare in autonomia prima noleggiatelo. Non accontentavi di una prova di pochi minuti dal vostro concessionario. Non state cambiando l’auto, state scegliendo uno stile di vita, anche se forse solo vacanziero, ed è meglio fare qualche test prima piuttosto che pentirsi dopo.

Se da tempo state pensando a qualcuna di queste opzioni ma non riuscite a decidervi sul modello o se alla fine questo investimento importante vi blocca, eccovi alcuni consigli per prendere con serenità le vostre decisioni.

 

Noleggio di prova: una tantum o per sempre

Approfittate di w.e. lunghi nella mezza stagione e noleggiate un paio di volte il veicolo che vi ispira maggiormente. Noi per provare il van ci siamo rivolti a Califorent. Il noleggio può essere, per altro, una soluzione anche da ripetere. Se pensate di trascorrere solo un fine settimana o due all’anno a due passi da casa, non state a comprare un veicolo. La spesa di acquisto non è di poco conto, a questa vanno poi aggiunte le spese assicurative e di manutenzione e, se scegliete un camper, anche di rimessaggio (a meno che invece di un garage non disponiate di una porta aerei).

Anche il noleggio non è economico ma se paragonato al costo di un volo sull’arco di un w.e. di punta, per un ponte o per festività comandate, vale comunque la pena. Un van costa circa CHF 150/notte (calcolando anche il costo della presa in consegna, della pulizia finale ecc.). Invece di scoprire una città europea con un volo low cost potete esplorare un pezzo di Svizzera spendendo la stessa somma, o anche meno, e, chissà, potreste così decidere di farlo più spesso e con un van tutto vostro bello come il nostro ;-)

 

Viaggio in van

Un’altra strada se siete al bivio e non riuscite a decidervi, è quella di partire per un tour testando vari veicoli mentre scoprite un altro Paese. Naturalmente, tenendo ben presente che un conto è come questi si comportano su strada, un altro è dormirci o passarci molto tempo affiancandoli ad una tenda o appoggiandosi ad altre strutture. Prima di scegliere il nostro van abbiamo passato al setaccio le nostre più disparate esperienze. Ecco quelle più significative che ci hanno ricordato non solo il senso permanente di grande libertà ma anche, alle volte, la nausea, il mal di schiena, o, al contrario, i migliori riposini dopo pranzo che nemmeno a casa.

Pensate ai vostri viaggi, alle vostre vacanze e alle vostre velleità. Per alcuni le soluzioni di fortuna sono sacrifici, per altri sale indispensabile di un’avventura anche fuori porta. Scegliete per come siete e per come state… noi non abbiam più 20 anni!

In Mongolia abbiamo constatato tanto l’affidabilità quanto la scomodità di un UAZ e ci siamo fatti le ossa nelle spartane gher, in Oman abbiamo apprezzato il salotto del Land Cruiser e le tende stellate nel deserto. In USA, invece, ci siamo accontentati di una piccola automobile e di modesti motel on the road, ma nei soggiorni a Miami e a New York abbiamo recuperato volentieri molte ore di sonno in accoglienti alberghi nei letti king size. Come scordare poi le notti in bianco nella pancia della Hurtigruten, in Norvegia, dove il rollio ci ha tolto sia il sonno sia il senno, o ancora i bus a lunga percorrenza in Sri Lanka, per non dire di quelli della Malesia. Personalmente, ho già viaggiato anche sul retro di un pick up in Thailandia, sperimentato off road sia su una Lada Niva sia su un Defender datato anche in Svizzera, e, alla fine, resta vero che la comodità non è oggettiva, ma del tutto soggettiva. Se siamo in forma, se abbiamo modo di recuperare dopo qualche notte almeno su un branda (se non proprio su un ottomano setoso), e se anche la meteo ci assiste, allora anche una spartana tenda nel bosco ci renderà felici.