Il suono del silenzio e la luce del buio
Campeggio attrezzato o campeggio libero?
Il bivacco in un prato, nel bosco o lungo un lago, batte il campeggio con piscina, sauna e Schnitzel. No, non perché è gratis, piuttosto perché è arricchente. Anche nei viaggi al di là del mondo, ho sempre cercato di vivere fino in fondo l’esperienza e l’essenza di ogni luogo. Il suono del silenzio e la luce del buio valgono da soli l’assenza di bagni e benefici comodi di altro genere. In Svizzera come in Mongolia, in Italia come in Tailandia.
La vita in van rifiuta le briglie, i precetti e le regole dei campeggi. Ho sperimentato in un paio di occasioni le telenovele spagnole trasmesse a ogni ora del giorno e della notte della piazzola accanto, il tintinnio di un gregge di bottiglie di birra rovesciato andando alle toilette, o ancora l’attardarsi dei vicini – sempre troppo vicini – che alle due di notte pontificano di ufo, politica e bisogni fisiologici.
Scegliere un anfratto nella natura, farlo proprio per una notte e svegliarsi insieme all’alba pacifica anche i più irrequieti. L’intensità della libertà sta anche in qualche tenue timore. I rumori notturni assumono contorni romantici se possiamo stringerci a chi ci accompagna o spalancare le braccia verso il cielo se siamo da soli. Non si tratta solo di dormire cullati da madre natura ma anche di rallentare i ritmi e smettere di essere funzionali a tutti i costi. Le comodità – proprio perché tali – permettono di svolgere in un batter d’occhio tutta una serie di mansioni. Provate il piacere di lavarvi il volto alla mattina presto in una fontana di paese, o ancora di strofinare i piatti e i panni in un corso d’acqua, o, perché no, fare la doccia sotto la pioggia. Piano. Con pazienza e passione.
E con altrettanto trasporto fateci sapere quali sono i vostri luoghi preferiti per bivaccare in sicurezza e semplicità, li proveremo anche noi e divulgheremo qui le comuni esperienze a beneficio di tutti i viaggiatori in van e non solo. Intanto, in queste pagine trovate già alcuni scorci di libertà e qui di seguito altre informazioni utili per tutti. Da chi preferisce soggiornare in canonici campeggi a chi, sorpreso da forte vento e pioggia insistente ripara per una notte in una struttura attrezzata (e fa bene!). Il rispetto poi è un potente passepartout. Rispettiamo l’ambiente ma anche la proprietà privata e i precetti dei singoli Paesi. E attenzione, in Svizzera, dei singoli Cantoni!
Classifica dei 100 campeggi migliori d’Europa – Germania e Austria sul podio
Campeggio al volo – 1 sola notte a tariffa agevolata in caso di bisogno
Sostare in zone rurali in Italia con il permesso dei proprietari
terroir CH
Park 4 night