Lasciamo la Svizzera, salutiamo l’Italia sfiorando Torino ed entriamo in Francia via Monginevro. Tappa romantica alla farmacia di Briançon – credo di avere ancora un paio dei test di gravidanza comprati due anni nello stesso periodo… questa volta Leone per mano e Noè nella pancia, l’unico test da superare è quello di attraversare la strada senza farsi stendere dal tour de France e dalla canicola.
E poi è Provenza.
Dal Plateau di Valensole fino a Sault, alle pendici del Mont Ventoux: campi a perdita d’occhio, paesaggi dipinti e strade tortuose.
Percorriamo per giorni centinaia di km fra ulivi, girasoli, grano, fieno, e, naturalmente, lavanda e lavandino. Il paesaggio bucolico ci affascina e vale il viaggio.
Le visite a Sault e Gréoux-les-Bains sono roventi, fuggiamo allora al lago di Sainte – Croix e in un altro borgo abbarbicato in cui torneremo, tanto ci affascina: Moustiers-Sainte-Marie al tramonto si presenta come un rubino incastonato nella parete rocciosa, fieramente affacciato sulla vallata, annidato ai piedi del dirupo su cui sorge la trecentesca Chappelle Notre-Dame de Beauvoir. Uno spettacolo anche per il palato al miglior ristorante del paese dove gustiamo sia la cucina sia l’ospitalità provenzale.
Un viaggio in van regala la libertà di mangiare sotto le stelle come di cenare in uno stellato.
E se fa troppo caldo, avete un pancione da 20kg al settimo mese, oppure semplicemente vi va una camera, potete! Salutiamo la Provenza attraverso le Gorges du Verdon, assaporando ogni curva della Route des Crêtes e raggiungiamo la nostra amata Costa Azzurra.
Abbiamo affittato un appartamentino a Saint-Raphaël e ci spostiamo soprattutto a piedi, dalla boulangerie sotto casa alle spiagge nei dintorni. Per festeggiare i 15 mesi di Leone ci spingiamo fino a Saint – Tropez, lo facciamo per la famosa (e fantastica!) Tarte Tropézienne, e non ce ne pentiamo neanche un po’!
Prima di rientrare in Ticino scopriamo ancora Gassin e ci gustiamo la Corniche de l’Estérel, detta anche Corniche d’Or, con i suoi splendidi colori. I muraglioni in porfido rosso sovrastano la strada e si tuffano in un mare meraviglioso. Un ventaglio verde, blu e turchese che abbiamo scoperto in barca a vela due anni fa e che ci rimarrà per sempre nel cuore. Una grande emozione ripercorrere lo stesso tragitto in auto, e, questa volta, con Leone insieme a noi.
Arriviamo a Mougins e capiamo al primo sguardo perché Picasso si innamorò di questo borgo medioevale.
La nostra ultima tappa è in una vecchia masseria ristrutturata con cura, affacciata sulle dolci colline tutto attorno a Grasse e dove il vero lusso è il silenzio. Si può fare anche così, riempire il van di essenze profumate e leccornie di ogni sorta e dormire in una Chambre d’Hôte piena di charme! Vive la France!
©Natalia Ferrara, Luglio 2022